INTER…GALATTICA!

“Fino al 30 giugno dobbiamo stare calmi, ma dal primo luglio scateneremo l’inferno!” Questo era il mantra diffuso dal mondo Inter (media, opinionisti e giornalisti di fede nerazzurra, operatori di mercato anche molto stimati, ecc.). Suning comprerà anche la luna. Perfino Trump stava tremando all’idea che questi potessero comprare gli Stati Uniti d’America…

In principio, dovevano arrivare Conte o Simeone. Qualcuno si spingeva ad ipotizzare l’arrivo di entrambi: uno per le partite interne e uno per quelle esterne! Poi è arrivato Spalletti, ottimo allenatore ma di livello inferiore ai due di cui sopra. Ma è con il mercato dei calciatori che abbiamo vissuto due mondi paralleli. Si è partiti nientemeno che con Messi. Sì, proprio lui. Nel corso della trasmissione “Zona 11 Mercato” in onda su RaiSport (canali 57 e 58 DT), Pierpaolo Marino, dirigente sportivo di lungo corso che, fino a poco tempo fa, il sottoscritto stimava molto, cavalcava per un paio di mesi questa ipotesi. Spalleggiato dal conduttore Paolo Paganin, e da altri ospiti illustri, parlava di una possibilità concreta di vedere Messi all’Inter, operazione da circa 400 milioni di Euro (cartellino e ingaggio al lordo per 3-4 anni)!!! Per questi signori, Messi, il secondo o il terzo calciatore più forte di tutti i tempi, a trent’anni, quindi con pochi anni di carriera da spendere, rinunciava al palcoscenico della Champions (sul quale spadroneggia da 10 anni insieme a Cristiano Ronaldo) per andare a giocare in una squadra fuori dalle competizioni europee, che da molti anni diserta la massima competizione continentale, e che inanella risultati pietosi da più di un lustro…

Il nostro sosteneva questa tesi utopistica in quanto Suning poteva comprare chiunque e, inoltre, il sindaco di Milano Beppe Sala, tifoso interista, aveva confidato di sognare Messi all’Inter; ergo

Poi, sfumato Messi, i nomi caldi sono stati: Di Maria, Alexis Sanchez, Nainggolan, Vidal, Verratti, Manolas, Schick, Keita, ecc. Al contrario, sono arrivati: Cancelo, Dalbert, Skriniar, Borja Valero, Vecino e Karamoh! Più o meno siamo lì…

Tuttavia, da qualche giorno, molti di quelli che puntavano su acquisti roboanti, cominciano a dire che gli acquisti messi nel mirino dalla società erano quelli che poi effettivamente sono arrivati, che sono nomi non di grido ma funzionali, che questa volta si è fatto un mercato equilibrato senza pensare alle figurine, ecc. In altre parole, è tutto ok…

Comunque sia, tre Soloni del calcio come Sconcerti, Jacobelli e Padovan, oltre a tanti altri opinionisti tifosi (che, come tutti gli interisti, sono patologicamente affetti da un ottimismo eterno, ingenuo e assolutamente ingiustificato!), vedono l’Inter molto competitiva anche per lo scudetto (alcuni la vedono come l’anti Juve, altri come Padovan, che negli ultimi anni non azzecca un pronostico che sia uno, la vedono addirittura come l’anti Napoli con la Juve dietro…)!

Una domada affiora prepotente: ma questi maestri così titolati ed autorevoli hanno riflettuto sul fatto che la rosa dell’Inter contempla come difensori centrali Skriniar, Miranda e Ranocchia e come attaccanti Icardi, Eder e Pinamonti? Infatti, i bookmakers, che rischiano i propri soldi (mentre quegli altri non rischiano nemmeno la reputazione perché in Italia si rimane autorevoli a prescindere…), vedono la Juve nettamente favorita, poi il Napoli, il Milan e, finalmente in quarta posizione, l’Inter…

VERA ARROGANZA E FALSA COMPETENZA

Nella puntata dell’altra sera di “Calciomercato”, in onda su Sportitalia (Canale 60 DT), Giancarlo Padovan, con il consueto piglio da arrogante, e con il solito tono da “urlatore”, continuava a vomitare sulla Juventus. Utilizziamo l’espressione “continuava” perché è da tanto tempo che non crede nella Juve…
Negli ultimi anni ha quasi sempre pronosticato il Napoli campione d’Italia, palesando una competenza calcistica assai discutibile, nonostante i suoi trascorsi e la reputazione di cui gode. L’altra sera ha criticato aspramente Marotta, smentendo chi in studio lo definiva un vincente. La sua tesi poggiava sul fatto che Marotta avesse anche perso (le due finali di Champions ad esempio). Ora, due finali di Champions significano essere stabilmente ai massimi livelli mondiali, e arrivare due volte secondi in Europa in tre anni rappresenta un traguardo notevole. Ma in Italia la cultura sportiva e lo spirito olimpico incontrano una certa resistenza: arrivare secondi in Europa non conta niente, meglio arrivare ottavi, o tredicesimi, o non partecipare affatto…
Tuttavia, l’elemento sorprendente della teoria del nostro è rappresentato dal seguente assunto: se uno vince moltissimo (sei scudetti di fila, tre Coppe Italia di fila, tre Supercoppe italiane), ma perde anche qualcosa, non è un vincente! Il vincente è solo colui che vince sempre senza perdere mai! In definitiva, dall’era “Padovan” in poi, nessuno al mondo potrà essere più definito un vincente…
La sua invettiva proseguiva criticando l’acquisto di Matuidi (in verità ottimo acquisto) perché trattasi di una quarta scelta e, soprattutto, di un calciatore non voluto dal PSG. Anche qui, decide di farsi interprete della più bassa e banale cultura da Bar Sport secondo la quale un calciatore lasciato andare da un club non possa essere un grande calciatore, non possa essere un errore di chi lo lascia andare. E Cambiasso, Sneijder, Eto’o, Tevez, Pirlo, Davids, Seedorf, Henry, e altri cento, non sono forse esempi di calciatori ceduti a cuor leggero e poi rivelatisi ( o confermatisi) grandissimi calciatori?
Il buon Padovan dovrebbe sapere che Matuidi ha giocato da protagonista 58 partite, condite da otto goals, con la nazionale francese, non una nazionale qualsiasi! E dovrebbe ricordare che nell’ultimo europeo il perno del centrocampo della Francia (arrivata in finale) era lui e non Pogba!
Per intenderci, il tanto decantato N’Zonzi (altro obiettivo bianconero), per il quale chiedono 40 milioni, non ha mai giocato nella nazionale francese (solo nell’Under 21)…
Per concludere, il “Direttore Padovan”, per sminuire le decine di colpi di mercato firmati Marotta, alcuni geniali (Pirlo, Tevez, Vidal, Pogba, Dybala, Alex Sandro, ecc.), parla dei disastri commessi dal dg bianconero nei primi due anni in bianconero, citando alcuni acquisti sbagliati e due allenatori che hanno fallito (Del Neri e Zaccheroni). Purtroppo, Marotta arriva alla Juve nell’estate del 2010. Pertanto, si può parlare di un solo anno negativo perché nell’estate successiva il “perdente” Marotta porta Lichtsteiner, Pirlo, Vidal e Vucinic…ed è subito scudetto! Ci sembra grave che un giornalista considerato di alto profilo commetta degli errori così grossolani. Forse dovrebbe presentarsi in trasmissione più preparato e meno saccente (atteggiamento che, oltre a suscitare fastidio, è ingiustificato, come testè dimostrato).
E fa sorridere vedere il promo della trasmissione, che va in onda in questi giorni, nel corso del quale il “simpatico” Padovan dà dell’asino ad un telespettatore per via di un apostrofo sbagliato…
E, ciliegina sulla torta, Criscitiello se lo coccola pure! Sembra contento della performance sconcertante del suo ospite illustre che gioca a fare “il duro”, quello che non le manda a dire (non abbiamo ancora capito se ci è o ci fa…). In studio tutti a ridere compiaciuti (forse per l’audience che si alimenta di queste “sparate” senza senso) quando c’era solo da piangere!
Questi sono gli opinion leader che tanto osanniamo in Italia, che strapaghiamo e che sono considerati perfino degli “intellettuali”…

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