CAMBIARE PER NON PERIRE

La stagione è iniziata con una partita orribile! E’ vero che quasi tutti i calciatori erano in condizioni fisiche precarie (Higuain in primis), e quindi il giudizio deve essere improntato alla cautela, ma ciò che non va è l’atteggiamento della squadra e, soprattutto, del tecnico. Allegri la deve smettere con questa paura di rischiare, con questa vocazione alla prudenza, con questo dogma dell’andare sul sicuro, schierando sempre i “vecchi”, centellinando i nuovi, anche quando i “vecchi” sono in evidente difficoltà. E la deve smettere con le sostituzioni tardive quando la partita è già compromessa! Cardiff non ha insegnato niente? Lui stesso ha detto, a più riprese, che nell’intervallo di Cardiff aveva due calciatori zoppi, ma prima di effettuare le sostituzioni ha dovuto subire il 3-1 al minuto sessantuno, quando già la squadra non superava la metà campo dal minuto quarantasei! Ieri ha schierato la formazione dell’anno scorso per non rischiare, con Barzagli ancora una volta terzino destro! Khedira, che definire un diesel è riduttivo, assolutamente non in condizione, con Marchisio che, invece, sembra essere in forma, in panchina per tutti i novanta minuti. Dopo trenta minuti doveva sostituire Cuadrado con Douglas Costa e Khedira con Marchisio, ma, come a Cardiff, ha aspettato di subire il 2-0 per effettuare i cambi. Non ho mai capito gli allenatori che, a dispetto dell’evidenza, aspettano il sessantesimo (nella migliore delle ipotesi) per cambiare. Alcuni dicono che lo fanno per non ammettere l’errore (formazione sbagliata), altri sostengono che se si sostituisce un calciatopre nell’intervallo, o ancora prima, lo si distrugge psicologicamente. Entrambe le opzioni sono delle stronzate! Se Cuadrado mi perde tre o quattro palloni in pochi minuti, e da da una di queste situazioni scaturisce il rigore, e in più non incide nella fase offensiva, lo cambio, punto.
Inoltre, Allegri che ha dimostrato carattere e coraggio solo quando passò al 4-2-3-1, deve capire che quel modulo va bene solo se la squadra è al top dal punto di vista fisico, altrimenti si affonda. E’ successo a Cardiff ed è successo ieri. Due centrocampisti come Pjanic e Khedira, se il resto della squadra non è al massimo, vengono devastati da un centrocampo avversario all’altezza.
Molti ascriveranno la prestazione e la sconfitta di ieri alle assenze di Dani Alves e Bonucci, ma è una valutazione assai semplicistica e banale; purtroppo, la situazione è più complessa.
Per concludere, mi piacerebbe vedere la Juve con un gioco più armonioso, non dipendente solo dagli acuti dei singoli. E mi piacerebbe vederla giocare per più di quindici minuti in una partita…
Non vorrei che la società avesse commesso un errore quando ha deciso di continuare con Allegri (con prolungamento del contratto). Il tecnico livornese ha ammesso candidamente di aver pensato alle dimissioni dopo Cardiff. Ecco, spero solo che non abbia perso entusiasmo e determinazione. Può succedere che situazioni del genere generino un certo “svuotamento”. E riaccendere la miccia non è facile…

Un pensiero riguardo “CAMBIARE PER NON PERIRE

  1. D’accordo sul fatto che le cessioni di Bonucci e Alves non sono il motivo principe della sconfitta, ma se Allegri ripropone un 4231 finto, con un terzino destro che in realtà è un centrale, soprattutto quando la metà della squadra cammina, temo molto anche l’inizio del campionato.

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