PENSIERI

Non cercate nella storia la traccia di un telos, di un disegno sovraordinato, di un progetto divino. Il corso degli eventi è determinato dall’opera dell’uomo e dal dispiegamento delle forze naturali e, di conseguenza, rispecchia, sic et simpliciter, quelle che sono le peculiarità di tali cause agenti. La teoria “nietzscheana” dell’eterno ritorno (dell’uguale) sintetizza mirabilmente questa verità. In effetti, la natura umana, spogliata delle difformità prodotte dall’azione di molteplici variabili esogene, rivela la propria identità nel tempo. Sulla scorta di siffatte considerazioni, possiamo affermare che la storia rivela sempre degli elementi di razionalità ed irrazionalità, di magnanimità e crudeltà, di splendore e depressione, mettendo in mostra un quadro policromatico frutto di una complessità consentanea a quella degli autori. (13/09/98)

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Riuscire ad entrare in contatto con un’altra psiche è un evento bellissimo e di facile realizzazione. Stabilire con essa una sintonia rappresenta un evento ancor più eccitante, ma diventa meno agevole da realizzare e pertanto si configura come un fenomeno raro. Essere in grado di penetrare i misteri di una psiche, non ultima la propria, assume i connotati di un’impresa alquanto ardua e risulta praticamente impossibile. E’ proprio questo il fascino della natura umana! (28/12/98)

 
Ritengo la religione un “male necessario” per prevenire le possibili forme degenerative ascrivibili alla libertà di spirito. Da questa prospettiva, essa rappresenta il migliore dei mali, il più auspicabile. In questa analisi, mi riferisco ad una tipologia di religione che potremmo definire “placida”. Esula da tali considerazioni il parossismo religioso ed il fanatismo del culto che culminano, paradossalmente, in quelle manifestazioni esecrabili che la religione dovrebbe inibire. (11/03/99)

 
Sovente la categoria della qualità assume una valenza superiore rispetto alla categoria della quantità. Orbene, questo rapporto risulta invertito sul terreno della ideazione, della produzione di pensieri fecondi. Invero, chiunque può esprimere, di quando in quando, delle idee notevoli, ma pochissimi sono in grado di perpetuare questa attività di procreazione intellettuale. In tale attività la grandezza consiste nell’essere prolifici! (19/03/99)

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